Perché e dove Change Management

Chi è il Change Manager?

 

Il Change Manager è una sorta di “tecnico del cambiamento”: ovvero colei o colui che grazie all’approfondita conoscenza di procedure e di strumenti specifici mette in atto percorsi di transizione da una situazione attuale ad una situazione rinnovata.

Perché serve un Change Manager?

 

In Europa, cosi come in gran parte del mondo, stiamo vivendo un massivo processo di cambiamento, verso economie e comportamenti maggiormente performanti e sostenibili.

Conoscenze, soluzioni tecnologiche, politiche, volontà, reti, investimenti e valori convergono in questo senso, con l’obiettivo di trasformare radicalmente ogni settore della vita umana, dalla salute alla sicurezza, dalla produzione di energia e di beni all’utilizzo dei materiali, dai trasporti all’industria ed all’agricoltura.

Per rendere tutto questo reale e sostenibile, è indispensabile modificare i processi, le abitudini e i comportamenti sia delle organizzazione che delle persone.

Il Change Manager è la figura professionale specializzata in questo senso ed il suo ruolo è esternamente importante.

 

 

Qual è  l’obiettivo del lavoro del Change Manager ?

 

L’obbiettivo del Change Manager è quello di concretizzare la soluzione di un problema, di creare il ponte tra l’idea ed il suo conseguimento, di sostenere gli individui e le organizzazioni nel raggiungimento dei propri scopi, di supportare l’integrazione dei risultati della ricerca nella realtà rendendo possibile l’innovazione.  

 

Dove lavora il Change Manager?

Il Change Management è una professione “trasversale”, applicabile in qualsiasi contesto professionale.

Tuttavia, vi sono alcuni settori in cui il Change Management è in particolare ascesa:

  1. Le grandi aziende in Europa sono sempre più alla ricerca di questa figura professionale, costituendo all’interno del proprio organico delle vere e proprie equipes specializzate. Questo perché il Change Management non è inteso solo come disciplina finalizzata a realizzare un cambiamento, ma anche come vero e proprio strumento da integrare alla gestione;

  2. Le medie e piccole imprese hanno bisogno di investire risorse specifiche, con una certa regolarità, per mantenersi competitive sul mercato. Il Change Management offre loro una serie di conoscenze ed input davvero utili a questo fine, sotto diversi punti di vista. Di conseguenza, accade che i manager di queste aziende sempre più spesso decidano di sviluppare personalmente competenze di tale genere, oppure di appoggiarsi ad agenzie di consulenti esterni che forniscono questo tipo di servizio. Qualcosa di simile avviene anche per i manager delle strutture pubbliche;

  3. Le grandi aziende che offrono soluzioni tecnologiche si avvalgono dei propri Change Manager per supportare i clienti in tutta la fase di integrazione e rodaggio interno delle nuove tecnologie;

  4. Le società che offrono servizi di Change Management cercano persone competenti e specializzate in materia da inserire nel proprio organico con l’obiettivo di rispondere ai bisogni dei clienti che richiedono questo tipo di prestazioni;

  5. In ambito formativo, la richiesta di corsi di Change Management è in crescita;

  6. Le reti di partenariato che si uniscono per la realizzazione di progetti europei di ricerca e di sviluppo cercano attori specializzati in tale tipo di competenze. Questo avviene per due ragioni essenziali, legate ad un unico problema: la criticità del passaggio dal termine del progetto alla commercializzazione del prodotto o del processo elaborato. Includere un Change Manager come partner di progetto significa quindi: Da un lato accrescere le possibilità, per gli attori coinvolti, di raggiungere il mercato al termine dei finanziamenti europei; Dall’altro ridurre i rischi, per la Commissione Europea, di investire in azioni che non hanno un reale impatto sull’economia comunitaria. La presenza di un Change manager riduce dunque i rischi e accresce il valore del progetto, e di conseguenza anche le possibilità che lo stesso venga finanziato;

  7. Infine, il Change Management sta guadagnando spazio anche all’interno della cooperazione internazionale e delle organizzazioni internazionali, i cui obiettivi sono interamente focalizzati sui processi di sviluppo e di cambiamento.

 

Che cosa fa esattamente il Change Manager?

 

Supporta il proprio cliente nella messa in atto del processo di cambiamento che desidera realizzare. A seconda della tipologia di incarico affidatogli, il Change Manager può fornire e integrare le proprie competenze durante la fase di “progettazione” del cambiamento, oppure intervenire solo successivamente al fine di renderlo fattibile e sostenibile. Come? Mettendo in atto processi, strategie e strumenti specifici volti a facilitare la reale messa in atto del percorso, riducendo la resistenza, individuando e gestendo le problematiche emergenti, rilevando i bisogni e le risorse, e gettando le basi per la sua sostenibilità.

 

Che competenze deve avere il Change Manager?

 

Il Change Management è una professione trasversale, quindi applicabile a qualsiasi settore. Il Change Manager, infatti, non fornisce consigli ne’ indicazioni specifiche relative a un settore di mercato in particolare, ma lavora con l’obiettivo di sviluppare e di consolidare le capacità del proprio cliente nel mettere in atto il cambiamento desiderato per raggiungere l’obiettivo preposto. Tuttavia ci sono delle competenze supplementari che si possono integrare sinergicamente a tale tipo di professione, ottimizzandone le prestazioni e lo spazio d’azione. Una di queste è, ad esempio, il Project Cycle Management. Accade spesso, infatti, che il percorso di transizione sia strutturato attraverso lo sviluppo di un progetto, oppure che il Change Manager lavori all’interno di una rete di attori che si sono riuniti per accedere ai fondi Europei attraverso la progettazione, o che si trovi in squadra con il Project Manager o, nella migliore delle ipotesi, che Change Manager e Project Manager possano essere la stessa persona. Altra professione che offre competenze estremamente interessanti per il Change Manager è il counseling. Vi sono alcuni aspetti, infatti, che nel Change Management, forse più che in altre professioni, sono assolutamente indispensabili per il buon conseguimento e la qualità dei risultati: si tratta, in particolare, della comunicazione e della gestione delle relazioni. Inoltre, la paura delle persone rappresenta una delle cause principali di resistenza al cambiamento. Il Change Manager, che mira, tra il resto, a prevenire e ridurre resistenza al cambiamento, si trova dunque quasi sempre a confronto con questo tipo di sentimento, non facile da riconoscere ne’ da gestire. Di conseguenza, il possesso di conoscenze e competenze di counseling costituisce senza dubbio un importante valore aggiunto.

 

Per maggiori informazioni sul Change Management:

anitadagnolovallan@innosuccess.eu

 

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